Tutte le donne della mia vita

A mia nonna
Che mi ha cresciuto
Con la durezza dei contadini
Ed il calore
Delle lenzuola felpate.
A mia madre,
Che mi ha rincorso per anni,
Ed ora mi aspetta,
Per un pomeriggio,
Per un po’ di fresco,
Nei suoi grandi occhi lucidi.
A quelle che ho amato,
Tra il serio e il distratto
Hanno dipinto di giallo
un angolo della mia storia.
A Debora che mi accolto
Con tutta la fragilità del mondo
E mi ama con tutta la forza delle donne.
Grazie alle mie stelle,
Che luccicano in un cielo inquinato di luce:
A Maria Chiara che mi consola,
A Benedetta che sorvola il mondo,
A Miriam e alla sua forza
E Rachele che mi guarda
Col suo musetto tondo.
A Sosina,
Che cambia tutto in meglio,
E segna le coordinate
Della giustizia che mette radici
E della pace che regna.
A tutte le donne della mia vita,
Quelle amate, sconosciute, stimate,
Passate come la neve marzolina,
Tenaci nel ricordo, feconde nella vita,
Come la terra inviolata.
Grazie, con la gratitudine del ramo,
Ad aprile, dopo mesi di brina.

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