La rete e i grilli

Sulla mia poltrona, ora che tutte le piccole donne di casa dormono, realizzo che non ho la tv da tempo. Una scelta inutile di raffinata distinzione, secondo molti, noia della banalità per me. Godo alcune ore di silenzio e sento i grilli cantare in giardino, il russare di Rachele e il rumore dei trasformatori elettrici della ferrovia vicina. Tutto acquisisce fascino se lo si avvolge di silenzio. Oggi è arrivato però il momento della seconda partenza. Benedetta, dopo la prima, ha il cellulare. Dopo un lungo rimando al limite dell’incoerenza più becera. Con esso le nostre raccomandazioni, gli ammonimenti sulla rete che non conosce oblio, pietà e discrezione. Le nostre ansietà come memento mori per l’avvio del suo grand tour nel mondo della finzione.
“Fai attenzione! Facebook è pieno di cretini! Si vestono di coraggio ed interesse perché soli e senza termini di umanità, senza la minima possibilità di toccare nello sguardo prossimo la propria imbecillità”.
Parole così lontane …. L’educazione sentimentale ha deviato il percorso e corre come la luce. E le nostre raccomandazioni sembrano il fischio di un treno a vapore che incrocia la modernità sfrecciante ed affusolata. Nei suoi occhi c’è la voglia della scoperta, dell’autonomia e del pericolo. In lei esplode la fame per il mondo e i suoi trucchi. L’indigestione le verrà, senza complicazioni gravi spero. Vigileremo dal faro, inutilmente ed abbandonati alla fortuna e alla sua intercessione, l’unica che ci può salvare. Buon viaggio bambina mia, ora che dormi e mi hai consegnato il cellulare, ascolto i grilli fiacchi di rigore ed aspetto il sonno e la sua rete magica.

Michelangelo Pistoletto. Nuovo titolo dell’opera : La gioventù e l’incontro con la Rete. Libera reinterpretazione dello scrivente….

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