In riva al mare

Bonington Richard Parkes, Sull’Adriatico.

 

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Il grieco cristallino

Pettina di fino il mare.

Lo arruffa di schiuma

E di risentimento.

Il vento mi riga la faccia

Di presagi per l’avvenire.

Gabbiani annoiati, sentinelle,

presidiano gli scogli,

mentre sul bagnasciuga

si consumano

le gesta erotiche dei pavoni,

cortigiani della forma.

I pensieri,

come i giochi dei bimbi,

non lasciano traccia alcuna

né sulla sabbia, né oltre la duna.

Si riversano tutti

Nel catino grigio,

piatto sino a Levante,

bagnato dal cielo celeste.

Con loro affondano

I propositi, le attese

E il mio distinguermi.

Naufrago in villeggiatura,

mi appresto a far compagnia

a Giona e al Leviatano.

Mi suona lontano,

come campana della memoria,

solo il rumoreggiare

delle onde e del loro destino.