Primo: Al peggio non ce mai fine, ma con un aiutino, si possono fare veramente miracoli. Secondo: Nei momenti difficili, una barzelletta può dare una svolta importante allo spread. Terzo: I comici dovranno pur lavorare… eravamo ad un punto morto della creatività nazional-popolare. Altra disoccupazione non ce la possiamo permettere. Quarto: La Bocassini mi sta antipatica, mi ricorda la mia insegnante d’inglese che il lunedì mattina alla prima ora sistematicamente mi interrogava. Quinto: La coerenza è un lusso che si può permettere solo la povera gente Sesto: Alfano ha scoperto la sua vera vocazione: scodinzolare …. e Silvio lo ha addestrato bene.
Settimo: L’Italia è come il Milan, vince se Silvio visita gli spogliatoi…. ergo, ci fa visita quando siamo in mutande….. Ottavo: diciamocelo…la Merkel è indigesta a tutti i popoli che si affacciano sul Mediterraneo….e ce l’ha proprio con Silvio, che è così buono. Nono: L’esperienza ha la sua importanza, a questo punto una candidatura per Andreotti mi sembra imprescindibile Decimo: Per disperazione ci si può fare anche una risata….ma se sei a zonzo nella merda, non puoi che affidarti ad uno …….Per lo meno conosce la materia. Au revor ………
É capitato anche a me. Pensavo di esserne immune. Invece mi ha preso di sorpresa come un ladro nel proprio salotto nel cuore della notte. E tu non hai smentito nulla. Il tuo silenzio é stata un’ammissione di colpa. Una sfinge di imbarazzo e cordoglio, con il rigore di un ragioniere ma con il decoro del Nobel. Ed io ho appreso inerme e felice che il male di vivere mi ha sorvolato senza lasciare devastazione apparente. Fissando il mare increspato, di latta tinta e lucente, immerso nell’attesa della cena, attendo una smentita credibile, tra i bagnini operosi, balli di gruppo e la romagnola frenesia di morire godendo. Bandiera bianca piana e distesa, ambulanti abusivi e l’astuzia del meretricio si affollano attorno ai vacanzieri, é il segno della resa, ed io sereno per la notizia, paziente ed arrostito, attendo altre occasioni, tra mulinelli della sera portatori di sventura e la Bufera minacciata che ha riparato altrove. Ti guardo, e non temi piú neppure per la tua credibilità vacillante. Per questo ti stimo e un po’ ti invidio.

Anno domini 2012. Uno dei miei sogni si realizza: concerto di Franco Battiato. Ma la poesia si é mesciata con la realtá, annacquandola. Entrando in Villa Contarini alla ricerca del mio centro di gravitá permanente sono stato baciato dal profumo della salsiccia e della cipolla. E mi hanno trascinato nuovamente a “Casa”, la mia casa. La vita ha la concretezza della fame e la freschezza della birra e la poesia é un ottimo contorno. Trascendenza e porchetta. Maionese e polluzioni mentali….arte e commercio. La vita e la vendita della stessa, leggerezza e veritá, cultura e culatello. La rinuncia alla poesia é troppo grave per non godere socraticamente del tafano e del mercato che mi accoglie e mi guida con lo spitito sufi del fritto e delle patate naufragate nell’olio. Lode all’inviolato……
